NEO88 ha scritto:Complimenti per il progetto! Che procio hai intenzione di occare? e fino a quanto? Poi c'è una cosa che non ho capito...come fai a portare le temperature così tanto sotto zero?
Non ho buona memoria e non studio fisica da un pò, ma le celle di peltier che dici tu non sono quelle che da una parte si raffreddano e dall'altra si scaldano? In tal caso userai un heatpipe per trasferire il calore lontano?![]()
due peltier da 400 e tutto quel casino?
non fai prima con un phase-change a questo punto? consuma un pelo di piu, ma lo puoi tenere sempre attivo (coibentazione a parte ovviamente)
i due sistemi hanno i suoi pro e contro....
Un phase per sua natura è + efficente e consuma molto meno rispetto il mio waterblock....
il compressore del frigo che fa funzionare il phase usa un pistone e un motore elettrico per comprimere e far evaporare il gas che sottrae calore alla cpu...
un motore elettrico consuma molto meno rispetto le resistenze delle mie celle inoltre la biella una volta in moto ruota per inerzia e l'energia neccessaria per far funzionare un phase change è relativamente bassa....
un phase da 150Watt è ingrado di portare una cpu a 30 gradi sottozero consumando solo 150watt inoltre la temperatura resta stabile nel tempo...
La cella di Peltier è fondamentalmente una pompa di calore a stato solido dall'aspetto di una piastrina sottile con una superficie da cui il calore è assorbito, ed una da cui il calore è emesso. La direzione in cui il calore viene trasferito dipende dal verso della corrente continua applicata ai capi della piastrina stessa.
Dovendo produrre lavoro per trasferire calore contro il secondo principio di termodinamica, ovvero creare una differenza di temperatura, le celle Peltier assorbono necessariamente un gran quantitativo di corrente elettrica. Una cella di dimensioni 30 × 30 × 4mm da 25W, presenta una caduta di tensione ai suoi capi di 8,5V ed assorbe 2,1A.
Una cella da 150 watt, consuma 150 watt montata su un waterblock a stento porta un processore di vecchia data (pentium 4) a 5 gradi sotto zero per molto tempo, dopo pochi minuti le temperature si stabilizzano a +5/+7 gradi il raddiatore che raffredda l'acqua è vincolato dalla temperatura ambientale + la temperatura sale + l'acqua si scalda e di conseguenza anche la cpu si scalda, rispetto a un dissipatore ad aria si hanno ottime prestazioni ma rispetto un phase lasciano a desiderare...
lo svantaggio dei phase è il costo, un phase costa dai 800 euro in su, l'evaporatore se compatibile con la cpu attuale non è detto che lo sarà per la futura ed è impossibile cambiare l'evaporatore in casa.. si rischia di buttare tutto....
il mio waterblock costa sui 100euro con acqua refrigerata a 3 gradi penso possa superare un phase....
la mia idea è di riempire un bidone da 200Litri d'acqua in giradino attendere il gelo di quest' inverno e al mattino usare l'acqua gelata del bidone per raffredare il waterblock alimentando le celle alla massima potenza, le celle scaricheranno 800Watt di calore nel bidone che nel giro di qualche minuto incomincerà a scaldasi nel frattempo il lato freddo delle celle congeleranno a diverse decine di gradi sottozero lasciandomi praticare qualche test in overclock estremo....
nell'uso quotidiano posso alimentare le 2 celle a 3Volt oppure a 5 volt in queste condizioni hanno un buon rendimento consumando poca energia. ottenendo prestazioni di granlunga superiore a qualunque waterblock tradizionale....








