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Waterblock a doppia cella di peltier Acqu@tec II

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Re: Waterblock a doppia cella di peltier Acqu@tec II

Messaggiodi Cnc Project » 28/11/2009, 21:12

NEO88 ha scritto:Complimenti per il progetto! Che procio hai intenzione di occare? e fino a quanto? Poi c'è una cosa che non ho capito...come fai a portare le temperature così tanto sotto zero?
Non ho buona memoria e non studio fisica da un pò, ma le celle di peltier che dici tu non sono quelle che da una parte si raffreddano e dall'altra si scaldano? In tal caso userai un heatpipe per trasferire il calore lontano? :o
due peltier da 400 e tutto quel casino?
non fai prima con un phase-change a questo punto? consuma un pelo di piu, ma lo puoi tenere sempre attivo (coibentazione a parte ovviamente)



i due sistemi hanno i suoi pro e contro....

Un phase per sua natura è + efficente e consuma molto meno rispetto il mio waterblock....
il compressore del frigo che fa funzionare il phase usa un pistone e un motore elettrico per comprimere e far evaporare il gas che sottrae calore alla cpu...
un motore elettrico consuma molto meno rispetto le resistenze delle mie celle inoltre la biella una volta in moto ruota per inerzia e l'energia neccessaria per far funzionare un phase change è relativamente bassa....
un phase da 150Watt è ingrado di portare una cpu a 30 gradi sottozero consumando solo 150watt inoltre la temperatura resta stabile nel tempo...


La cella di Peltier è fondamentalmente una pompa di calore a stato solido dall'aspetto di una piastrina sottile con una superficie da cui il calore è assorbito, ed una da cui il calore è emesso. La direzione in cui il calore viene trasferito dipende dal verso della corrente continua applicata ai capi della piastrina stessa.
Dovendo produrre lavoro per trasferire calore contro il secondo principio di termodinamica, ovvero creare una differenza di temperatura, le celle Peltier assorbono necessariamente un gran quantitativo di corrente elettrica. Una cella di dimensioni 30 × 30 × 4mm da 25W, presenta una caduta di tensione ai suoi capi di 8,5V ed assorbe 2,1A.

Una cella da 150 watt, consuma 150 watt montata su un waterblock a stento porta un processore di vecchia data (pentium 4) a 5 gradi sotto zero per molto tempo, dopo pochi minuti le temperature si stabilizzano a +5/+7 gradi il raddiatore che raffredda l'acqua è vincolato dalla temperatura ambientale + la temperatura sale + l'acqua si scalda e di conseguenza anche la cpu si scalda, rispetto a un dissipatore ad aria si hanno ottime prestazioni ma rispetto un phase lasciano a desiderare...

lo svantaggio dei phase è il costo, un phase costa dai 800 euro in su, l'evaporatore se compatibile con la cpu attuale non è detto che lo sarà per la futura ed è impossibile cambiare l'evaporatore in casa.. si rischia di buttare tutto....

il mio waterblock costa sui 100euro con acqua refrigerata a 3 gradi penso possa superare un phase....
la mia idea è di riempire un bidone da 200Litri d'acqua in giradino attendere il gelo di quest' inverno e al mattino usare l'acqua gelata del bidone per raffredare il waterblock alimentando le celle alla massima potenza, le celle scaricheranno 800Watt di calore nel bidone che nel giro di qualche minuto incomincerà a scaldasi nel frattempo il lato freddo delle celle congeleranno a diverse decine di gradi sottozero lasciandomi praticare qualche test in overclock estremo....

nell'uso quotidiano posso alimentare le 2 celle a 3Volt oppure a 5 volt in queste condizioni hanno un buon rendimento consumando poca energia. ottenendo prestazioni di granlunga superiore a qualunque waterblock tradizionale....
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Re: Waterblock a doppia cella di peltier Acqu@tec II

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Re: Waterblock a doppia cella di peltier Acqu@tec II

Messaggiodi NEO88 » 29/11/2009, 21:09

sei sicuro piu che altro che il waterblock riuscirà a dissiapre la mole di calore sviluppata dalle celle di peltier? dovresti fare svariate prove secondo me prima...
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Re: Waterblock a doppia cella di peltier Acqu@tec II

Messaggiodi Davide » 01/12/2009, 20:01

Vuoi usare le celle di peltier, e come risolvi il problema della condensa che sicuramente si formerà tra lato freddo e lato caldo? La condensa ti può ammazzare la motherboard e/o la cpu.
Davide

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Re: Waterblock a doppia cella di peltier Acqu@tec II

Messaggiodi Cnc Project » 02/01/2010, 17:50

Davide ha scritto:Vuoi usare le celle di peltier, e come risolvi il problema della condensa che sicuramente si formerà tra lato freddo e lato caldo? La condensa ti può ammazzare la motherboard e/o la cpu.


la zona intorno al soket va coibentata Si si va bene
con neoprene oppure gommaopane in modo da non far entrare aria contenente umidità....
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Re: Waterblock a doppia cella di peltier Acqu@tec II

Messaggiodi Cnc Project » 04/07/2010, 7:01

Spero che il progetto sia di vostro gradimento....

Per permettere la lavorazione dei metalli e per migliorrare l'evacuazione dei trucioli ho messo su l'impianto refrigerante ;)
ora la fresa poggia su 2 barre profilate a L in alluminio...
il morsetto regola il flusso dell'acqua...

Immagine

Di seguito la foto mostra la versione definitiva della base a 14 alette e del difussore....
Vorrei montare un' or intorno all'alette della base in modo da scongiurare le perdite provocate dall'alta pressione della sanso...
Un' Or su misura per il waterblock non lo troverò mai...
pensavo di fresare un'asola sulla base e un'asola sul difussore, inseguito riempire le asole con silicone trasparente oppure gomma liquida chiudendo la base con il difussore il silicone seccando dovrebbe usare il waterblock come stampo e creare un'or su misura?
Altre possbilità non ne vedo...
il difussore fresato con una fresa sferica lascia la base rugosa e non credo che un film di silicone regga la pressione della sanso...
i 2 fori da 2mm laterali servono come guida per le spine d'allineamento del gruppo base disfurssore coperchio...
le spine sono indispensabili per allienare nel modo coretto il gruppo...
Immagine
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Re: Waterblock a doppia cella di peltier Acqu@tec II

Messaggiodi Dimas » 04/07/2010, 16:55

molto interessante, complimenti per il macchinario.. ;)
Dimas

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Re: Waterblock a doppia cella di peltier Acqu@tec II

Messaggiodi Cnc Project » 06/07/2010, 18:51

Dimas ha scritto:molto interessante, complimenti per il macchinario.. ;)


Grazie, ;)

vi spiego a grandi linee i principi di funzionamento delle fresa:
non è a prova d'errore non ha come le frese professionali un' encoder che rileva la posizione reale dell'asse, i motori non sono dei semplici motori elettrici, monta i motori che muovevano i primi robot e oggi muovono quasi tutte le moderne stampanti, usa i motori passo passo sono motori privi di contatti striscianti: il rotore dell'albero motore è composto da magneti permanenti ed è sospeso all'interno dei avvolgimenti, l'elettronica di controllo pilota un campo magnetico che ad ogni passo fa ruotare il rotore dell'albero motore di 1,8 gradi ogni 200 passi l'albero ruota di 360° i magneti permanenti permettono di muovere l'albero con estrema precisione il pc che pilota la fresa sa che ad ogni passo il carro dell' asse si avanza di 0.005mm con questo dato in memoria calcola quanti passi deve inviare ai motori per far avanzare il carro verso le quote scritte nel G-code del programma....
questa macchina si muove grazie a un'equlibrio tra meccanica scheda di controllo e software se l'equilibrio viene a mancare il motore non riesce a far girare l'albero, il software di controllo non sa se il motore gira o è bloccato prosegue a leggere le righe di codice scritte nel G-code del programma ma il pezzo sarà da buttare....


il file del disegno al cad da me postato viene letto dal cam, inserendo il diametro dell'utensile il cam confrontando il grezzo con il pezzo finito ed è ingrado di generare il percorso utensile necessario per ottenere il pezzo, grazie al percorso utensile il cam genera un file di testo con la posizione di tutti i punti da raggiungere per ottenere il pezzo, il programma è un file di testo letto dal programma di controllo della fresa che si occupa di pilotare la fresa....

Immagine

montato il blocco di rame sulla morsa, per limitare lo sforzo sulla colonna dell'asse Z durante la fresatura, ho montato la base senza spessori sotto la base di rame; tenendo il pezzo il + basso possibile anche la testa della fresa lavora bassa limitando la leva sulla colonna del'asse Z durante la fresatura,
inoltre ho accorciato la fresa di 3mm in modo da farla sporgere il meno possibile dal mandrino, meno sporge meno forza fa sui cuscinetti e sulla struttura della macchina...

ho registrato i lardone dell'asse Y le vibrazioni hanno aumentato il gioco della tavola ora l'ho recuperato mentenenendo la scorevolezza dell'asse....

il percoso utensile generato dal cam segue la seguente strategia: ho scelto di fresare sulla cima di ogni aletta una serie rettangoli larghi quanto la distanza tra le 2 alette scendendo con la fresa i quadrati si riducono fino alla larghezza finale della gola, dopo ogni rettangolo fresato la fresa scende in Z di 0.15mm verso i rettangoli sucessivi....
in rosso viene mostrata la base mentre le linee azzurre sono il percosro utensile della fresa riferito al centro dell'utensile..

Immagine


Immagine

Ho fresato la prima serie di rettangoli a secco sulla base: sono sceso in Z di 0.15mm raggiunte le quote del primo rettangolo la fresa avanza di 0.5mm verso il rettangolo sucessivo, con il mandrino a 20.000 giri non riesco a raggiungere i 100mm/minuto d'avanzamento tutto vibra parecchio i taglienti della fresa da 8mm sono troppo lunghi e la sporgenza dal mandrino la fa vibrare parecchio....
le vibrazioni possono creare molti problemi pultroppo...
comunque se la cava, il rettangolo fresato corrisponde alle misure del disegno i motori spingono al 30% a questa potenza avanzano solo a 90mm/minuto ma a questa velocità danno il massimo in termini di potenza e coppia l'ideale sui metalli duri...
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Re: Waterblock a doppia cella di peltier Acqu@tec II

Messaggiodi Marco90 » 22/08/2010, 12:20

Ci vuole una vita!
Però almeno viene bene :ok:
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Re: Waterblock a doppia cella di peltier Acqu@tec II

Messaggiodi Cnc Project » 28/08/2010, 13:29

perlomeno fa tutto la macchina, a farlo a mano sarebbe impossibile :)!

Immagine

Siamo alla quarta aletta procedo a 120mm/minuto la fresa quando tocca le pareti delle gole vibraparecchio per via del rame che tende a legarsi con la fresa in rotazione...
mentre nelle prime passate vibra poco + si scende nella gola + vibra perchè il rame lega sempre di + con la fresa...
il profilo a punta dell'alette non è definitivo la finitura le renderà raggiate alla cima e alla base...
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